Adottare passo dopo passo

Adozioni: nuovo protocollo

Padova, 10 luglio 2008

Regione Veneto - Assessore Regionale Stefano Valdegamberi:"Firmato il protocollo sulle adozioni con il tribunale dei minori, l'ulss, gli enti autorizzati. Passo importante per accompagnare le famiglie ad adozioni più rapide".

 

Il nuovo protocollo operativo per le adozioni nazionali ed internazionali che la Giunta Regionale, su iniziativa dell’assessore alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, ha deliberato ai primi di maggio è stato firmato stamani a Padova, al Caffè Pedrocchi, dagli enti interessati:
Oltre a Valdegamberi, erano presenti tra gli altri la Presidente del Tribunale per i minorenni di Venezia Adalgisa Fraccon e la rappresentante del Veneto nel CAI (comitato adozioni internazionali) Graziana Campanato. “Con questo protocollo – ha spiegato l’Assessore veneto – rilanciamo l’impegno per rafforzare il sistema veneto delle adozioni e puntiamo a valorizzare al massimo l’accompagnamento della famiglia in tutte le complicate e delicate fasi dell’iter adottivo di un bambino in stato di abbandono”.
 
I contenuti del nuovo protocollo mettono al centro dell’azione degli enti le difficoltà che la coppia incontra nel percorso adottivo e l’accompagnamento costante delle coppie, dei minori e delle famiglie adottive in tutto le fasi del procedimento. “In questi anni – ha ricordato Valdegamberi - si è allargata e consolidata una rete importante di servizi a favore dell’adozione”. Sono stati ricordati i progetti che hanno strutturato il sostegno alla famiglia e al minore nella fase del post adozione e in quella dell’attesa e l’aiuto all’azione degli enti nei paesi di origine del minore. “Tutto questo – ha aggiunto l’Assessore - ha aumentato molto il dialogo tra pubblico e privato, e oggi le famiglie venete possono contare su riferimenti di qualità che sono in ascolto delle loro esigenze”. Dal 2006 è attivo:
In questo primo anno di attività 380 sono state le telefonate ricevute mentre il sito internet ha avuto un totale di 33.000 visite e 688.000 accessi. Inoltre è stato presentata la nuova edizione della “Guida alle famiglie per un’adozione consapevole” con testi realizzati da un gruppo misto di operatori dei servizi, del tribunale per i minorenni, della Direzione regionale e degli enti autorizzati. “Il Veneto deve essere orgoglioso – ha detto ancora Valdegamberi - per quanto sta facendo assieme a tutte le realtà interessate all’adozione per qualificare al meglio il servizio. Anche le attività fatte verso i paesi di origine dei bambini adottabili, sono state svolte con gli obiettivi della conoscenza reciproca e del sostegno nel campo della formazione, mai in contrapposizione con le competenze statali e locali.
 
Credo infatti che l’adozione internazionale sia una risorsa importante ma debba comunque rimanere l’ultima possibilità per un bambino abbandonato che ha fino all’ultimo il diritto di poter avere una famiglia nel suo Paese”. Valdegamberi ha ricordato inoltre che recentemente la Giunta Regionale all’interno del “Piano Infanzia, Adolescenza e Famiglia – Piaf Area Adozioni” ha deliberato, per il biennio 2008-2009, 612 mila euro per progetti specifici relativi al periodo dell’attesa e del post adozione. Nel corso del 2007 sono entrati in Veneto 341 minori (57 dall'Africa-Etiopia, 101 dalle Americhe- Colombia e Brasile, 79 dall'Asia-India,Cambogia, 104 dall'Europa-Russia, Ucraina) con l'adozione internazionale; una sessantina sono stati i bimbi italiani adottati. In Italia il Veneto è la seconda regione con maggiori ingressi adottivi (dopo la Lombardia).
 
L'età media dei bambini entrati in Veneto è di 4,8 anni rispetto ad una media nazionale di 5,3 anni. Negli ultimi 4/5 anni sono stati tra i 30 e i 40 i bambini adottati ospitati in comunità o in affido familiare. La Presidente del Tribunale per i minori Fraccon ha denunciato la carenza di personale dell’ente; secondo una verifica da lei effettuata il Tribunale di Venezia è all’ultimo posto in Italia per dotazione organica e nel rapporto tra popolazione minorile e addetti assegnati al Tribunale da parte ministeriale.