Adottare passo dopo passo

Appunti di esperienze

L’attesa della proposta di abbinamento

Secondo la legge russa, il Centro di Adozione deve procedere a soddisfare le domande di adozione presentate in ordine cronologico rispetto al numero di registrazione.La ricerca del minore viene fatta attraverso una banca dati, in cui vengono registrati tutti i bambini in stato di abbandono. I bambini vengono registrati compilando una scheda con i loro dati e qualche informazione sullo status giuridico e sulle condizioni sanitarie.
Anche se trascorrono gli anni, questa scheda non viene aggiornata, e quindi i dati del bambino inseriti nella banca dati possono avere subito variazioni nel tempo e non essere più attuali all’arrivo della coppia in loco.
L’ordine cronologico delle registrazioni può passare in secondo piano se la coppia si rende disponibile all’adozione di bambini in età scolare (dai 6 anni in su) o fratelli (di cui almeno uno in età scolare) o gruppi di più fratelli, indipendentemente dalla loro età.

La proposta di abbinamento

Fino a qualche anno fa, la legge russa prevedeva che le informazioni riguardanti la storia e la salute dei bambini di istituto potessero essere comunicate dal Centro di Adozione al referente dell’ente autorizzato che aveva l’opportunità di recarsi nell’istituto del bambino, parlare col medico e con le tate, conoscere il bambino e fargli anche qualche fotografia, da trasmettere poi all’ente e quindi alla coppia.
Poiché il processo è degenerato ed è sfociato nei cataloghi degli americani, anche le leggi russe hanno dovuto porre un limite a questa diffusione di notizie, che ora restano strettamente confidenziali per tutelare la privacy dei minori.
Per legge quindi possono essere rivelate solo alla coppia quando questa si reca personalmente in istituto. 
Al referente dell’ente accreditato vengono comunicati i seguenti dati: nome del bambino, mese e anno di nascita, status giuridico e diagnosi medica, cioè i dati della scheda di iscrizione del minore nella banca dati.
E’ d’obbligo precisare che l’ente e il suo referente non hanno il diritto di acquisire altre informazioni e non possono conoscere preventivamente in quale istituto il bambino si trovi.
Lo status giuridico e la diagnosi medica, che risalgono al momento della compilazione della scheda, sono quasi sempre mutati nel tempo e quindi la coppia potrà riceverne notizia solo al suo arrivo sul posto.

Il primo viaggio

Scopo del primo viaggio è l’incontro tra le coppie ed i bambini a loro proposti in abbinamento.
La coppia deve ricevere l’invito dal Ministero dell’Istruzione per scopo adozione; sulla base di questo, il Ministero degli esteri Consolato russo in Itali, rilascia il visto di ingresso e quindi si possono organizzare i voli e pianificare il programma del viaggio.
I tempi di preavviso possono essere molto stretti e occorre la massima disponibilità e flessibilità ad adeguarsi al calendario imposto dalle Autorità russe.
Le sistemazioni in loco, salvo cause di forza maggiore, sono sempre pianificate dall’ente in funzione della migliore gestione della procedura adottiva non per il comfort turistico e quindi talvolta serve una buona dose di spirito di adattamento.

Gli incontri con i bambini saranno pochi e abbastanza brevi, perché è d’obbligo la presenza del direttore e di un rappresentante dell’organo di tutela e curatela, assistente sociale, che non hanno la possibilità di dedicare all’incontro più di un’ora o due al giorno.
Inoltre i bambini hanno la giornata regolata da orari molto rigidi e possono ricevere visita solo in momenti limitati.
Dopo aver conosciuto il bambino, la legge russa prevede che la coppia debba firmare il consenso alla sua adozione davanti al notaio entro 10 giorni dalla data del primo incontro.
Normalmente questo avviene il secondo – terzo giorno. Alla coppia, prima del rientro in Italia, viene consegnata una scheda medica (e anche una psicosociale, se il bambino ha più di 4 anni) del minore, una fotocopia del certificato di nascita del minore e una fotocopia dell’autorizzazione a conoscere il minore con il consenso.

Nel caso in cui il bambino proposto dovesse rivelarsi affetto da patologie diverse da quelle comunicate e comunque gravi, la coppia può agire in due modi:

Se le motivazioni della rinuncia sono effettivamente di una certa gravità e il Centro di Adozione ne ha la possibilità, l’ente può decidere di chiedere alle Autorità una seconda proposta di abbinamento. In questi eventuali e difficili casi, il personale russo ed italiano dell’ente autorizzato assiste in modo particolare la coppia.

Normalmente il primo viaggio dura una settimana o anche meno. 

La fase successiva sarà l’istruzione della pratica per il Tribunale russo.

Dopo il primo viaggio, il personale russo dell’ente dovrà reperire e tradurre una serie di documenti del bambino che serviranno per lavorare sulla stesura dell’elenco dei documenti da produrre per la causa in Tribunale.
Essendo già trascorso molto tempo dalla produzione del dossier originale e considerato che i vari documenti hanno validità massima di un anno e minima tre mesi, sarà necessario rifarne una buona parte.
Inoltre ci sono alcuni documenti che possono essere prodotti solo dopo il primo viaggio; naturalmente, qualche giorno dopo il rientro, il personale dell’ente darà alla coppia le istruzioni necessarie in merito.

Ottenimento autorizzazione CAI al proseguimento

I documenti prodotti in occasione dell’abbinamento servono anche per avviare la procedura di autorizzazione al proseguimento presso la Commissione per le Adozioni Internazionali italiana.
Questa autorizzazione, oltre ad essere un documento richiesto dal Tribunale russo per la causa di adozione, rappresenta il primo momento di verifica della Commissione sull’abbinamento, che deve corrispondere a quanto previsto dal decreto d’idoneità e deve essere stato proposto dall’autorità straniera secondo le norme vigenti.

Produzione dei documenti giuridici e medici del bambino

Il personale dell’ente all’estero deve istruire la pratica per il Tribunale russo, composta da:

Poiché la preparazione dei documenti del minore ha inizio dopo la presentazione dei documenti relativi ai genitori italiani, i tempi di attesa tra il primo e il secondo viaggio sono determinati in parte anche dalla velocità con cui verranno prodotti dalla coppia i documenti necessari.
La preparazione dei documenti del minore è piuttosto complessa e coinvolge diversi organi: l’istituto dove risiede, l’Organo di tutela e curatela, il Centro di Adozione, il Dipartimento della Sanità locale ed il Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa.
In genere, dopo che i documenti della coppia sono stati presentati, occorrono dai 2 ai 3 mesi per preparare la documentazione relativa al minore.

In questa fase è compito dell’Organo di tutela e curatela, assistenti sociali, accertarsi che non siano intervenuti cambiamenti nello stato giuridico del minore e quindi raccogliere di nuovo la rinuncia dei genitori naturali e dei parenti più stretti.
Questo significa che i genitori naturali e i parenti stretti, se godono di condizioni materiali, sociali e morali adeguate, hanno priorità rispetto all’adozione. In particolare in questo momento emerge la probabilità di esposizione al rischio giuridico e cioè la possibilità concreta da parte dei soggetti consultati di esercitare una sorta di prelazione sul minore che rimetterebbe in discussione lo stato di adottabilità dello stesso.

Questa procedura, d’altro canto, è la più concreta garanzia per la coppia di adottare un bambino DAVVERO abbandonato, costituisce infatti la certezza che non lo si sta sottraendo a nessuno.

l bambino deve inoltre essere sottoposto di nuovo a diverse visite specialistiche ed esami del sangue e la Commissione Medica Regionale redige un certificato medico aggiornato, che viene prodotto in Tribunale.
In occasione di queste visite possono essere rilevate nel bambino problematiche diverse da quelle conosciute durante il primo viaggio. In caso insorgessero elementi gravi, verrebbero subito notificati alla coppia.

 

 

La conferma del Ministero dell’Istruzione di Mosca

Quando i documenti giuridici sono pronti e il bambino è già stato visitato dalla Commissione Medica Regionale, si aspetta il documento del Ministero dell’Istruzione di Mosca, che attesta che il bambino è iscritto nella banca dati federale dei minori adottabili secondo i tempi previsti dalla legge, cioè da più di sei mesi.
Questo documento ha un’importanza fondamentale per la causa in Tribunale.

 

L’attesa della data dell’udienza

La pratica, così istruita, viene infine depositata in Tribunale ed inizia l’attesa della data dell’udienza.
Generalmente il Giudice controlla i documenti pochi giorni prima dell’udienza, e quindi si è costretti a correre per riuscire a fare tutto in un giorno o due.
In ogni caso gli operatori dell’ente fanno il possibile per essere d’aiuto alla coppia.
Può succedere che all’ultimo momento siano richiesti i documenti più strani o inconsueti; anche qualora la richiesta del Giudice dovesse apparire assurda, è suo pieno diritto pretenderla, quindi meglio evitare inutili discussioni ed adoperarsi per provvedere.
Il Giudice, una volta soddisfatto, fissa la data dell’udienza che può essere comunicata anche solo la settimana prima.
Dall’esperienza si evince che in genere, tra il primo viaggio e l’udienza, non passano meno di 3 mesi e non più di 6.

Ma anche in questo caso si tratta di dati statistici, non di tempi prefissati o predeterminabili. Questo periodo di attesa è senz’altro la più difficile; dopo aver conosciuto il bambino, ogni giorno che passa sembra eterno.

Il secondo viaggio

Prima dell’udienza è necessario fare di nuovo visita al bambino e documentarla con qualche foto e una dichiarazione dell’Istituto. Si deve quindi essere sul posto almeno due giorni prima del giorno dell’udienza, salvo indicazioni particolari da parte delle Autorità russe.

 

La sentenza 
La causa di adozione si svolge a porte chiuse nel Tribunale Regionale competente.
Partecipano all’udienza:

Se il bambino ha già compiuto i 10 anni, può essere sentito in udienza dal Giudice o essere convocato in sede separata, perché l’adozione è impossibile senza il suo consenso.
All’udienza devono partecipare entrambi i coniugi; si ricorda che in tale occasione è buona norma tenere un comportamento consono e un abbigliamento adeguato quale si conviene all’aula di un qualsiasi Tribunale.

Questo viaggio ha la durata di circa 5 – 6 giorni, se non ricorre il caso 1) del paragrafo successivo.

La fase successiva alla sentenza

In fase si possono verificare due situazioni che, a seconda del contesto territoriale, determinano il prosieguo della procedura:

La sentenza passa in giudicato, cioè si estingue definitivamente il rischio giuridico ed il bambino diventa definitivamente figlio adottivo, trascorsi 10 giorni dalla sua pronuncia e può essere ritirata il primo giorno lavorativo successivo.

I documenti successivi all’adozione, tra cui il nuovo certificato di nascita del bambino, il suo passaporto ecc., possono essere ottenuti solo dopo che questo periodo sarà trascorso fatto salvo naturalmente il caso .
Tra il giorno della sentenza e il momento in cui i documenti post-adozione sono pronti e apostillati e sono ultimate tutte le formalità da espletarsi nella Regione di provenienza del minore, trascorrono in media 20 giorni lavorativi.

 

Il terzo viaggio

Poiché tra la sentenza e il momento in cui si può partire con il bambino per l’Italia trascorrono circa 4 settimane, è generalmente è preferibile che la coppia rientri in Italia dopo la sentenza e faccia ritorno in Russia quando ormai mancano pochi giorni alla conclusione della procedura.
Questo evita i disagi della gestione della prima fase di convivenza con il nuovo figlio in un ambiente che non è quello naturale della coppia ma neppure quello dei bimbi, trattandosi spesso di alberghi o altra sistemazione comunque provvisoria e sicuramente non domestica.
Unico grande rammarico è dover lasciare una terza volta i bambini prima di averli definitivamente in famiglia.

In questo modo si configurano un viaggio di circa 5 giorni per la causa in Tribunale e un terzo viaggio di circa una settimana per l’ultima fase della procedura dopodiché la nuova famiglia parte per Mosca o San Pietroburgo, a seconda della Regione dove si adotta, dove si soggiornerà due o tre giorni in attesa del visto consolare, per poter rientrare in Italia.

 

Gli obblighi post adozione nei confronti della Federazione Russa

Il minore deve essere registrato presso uno dei Consolati Russi in Italia (Genova, Milano, Roma, Palermo), come cittadino russo residente in Italia.La registrazione può essere ottenuta da uno dei due coniugi, munito di documento di riconoscimento personale.

I documenti necessari sono i seguenti:

E’ sempre consigliabile contattare il Consolato preventivamente, per fissare un appuntamento e chiedere conferma di quanto sopra.

 

Relazioni post-adozione

I genitori adottivi sono tenuti a preparare per le Autorità russe 4 relazioni post-adozione, effettuate dai Servizi Sociali del Comune di residenza del nucleo familiare ovvero dall’ente autorizzato.

Per la redazione dei report informativi di cui sopra, il Ministero dell’Istruzione russo "suggerisce caldamente" l’uso di uno schema dallo stesso predisposto o, in alternativa una stesura testuale di contenuto equivalente.
Le relazioni, in copia conforme, APOSTILLATE e accompagnate da 10-12 fotografie del minore (da solo o nel contesto familiare), devono essere inviate all’Ente, che provvederà a tradurle, legalizzarle e inoltrarle alle Autorità russe competenti nei termini prescritti.
Si ribadisce l’estrema importanza della completezza e della puntualità di consegna di questi documenti in quanto possono determinare la permanenza in essere dell’accreditamento dell’ente in Russia nonché l’insorgere di problemi fra le rappresentanze diplomatiche dei rispettivi Paesi.

Ad ogni relazione si devono allegare fotografie recenti dove il bambino sia in primo piano + una foto del bambino da solo a figura intera.
Qualora la coppia intenda di poter provvedere autonomamente alla produzione delle relazioni ed i servizi Sociali siano disponibili allo scopo, si consiglia di contattare i propri Servizi Sociali con anticipo, tenendo conto anche che, dovendo computare i tempi necessari per la traduzione e l’invio alle Autorità russe, le relazioni dovranno pervenire rigorosamente nei tempi stabiliti e comunicati dall’ente alla coppia.

Dal canto suo l’ente, che ha sottoscritto il medesimo impegno verso il Governo russo, manterrà vivo il monitoraggio delle varie date di scadenza e porrà in essere tutte le azioni necessarie affinché tutto funzioni regolarmente.
La CAI stessa sarà costantemente informata e riceverà copia delle relazioni dall’ente in modo tale da poter intervenire tempestivamente in caso di inadempienza.
Per maggior precisione si riporta di seguito lo specchietto riassuntivo di quanto prescritto dal Governo russo nel recente decreto del 4 novembre 2006, in materia.
Per inciso, ogni ente autorizzato straniero sottoscrive, a firma del proprio legale rappresentante, un formale impegno affinché:

la stesura della prima relazione post-adozione sia effettuata non prima di 5 mesi dal giorno di passaggio in giudicato della sentenza di adozione e presentata al Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa non dopo il termine di 7 mesi dalla data di passaggio in giudicato della sentenza stessa analogamente ai termini della prima relazione,

la seconda relazione deve essere effettuata non prima di 11 mesi e presentata al Ministero russo non dopo il termine di 13 mesi

la terza relazione deve essere effettuata non prima di 23 mesi e presentata al Ministero russo non dopo il termine di 25 mesi

la quarta relazione deve essere effettuata non prima di 35 mesi e presentata al Ministero russo non dopo il termine di 37 mesi

l’ente effettui, secondo i modi e i termini stabiliti, il controllo dell’iscrizione dei bambini adottati presso il Ministero degli Esteri oppure presso il Consolato della Federazione Russa in Italia

l’ente provveda, secondo quanto previsto dalla legislazione italiana, a predisporre ogni azione necessaria a garantire il rispetto, sia da parte dei competenti organi italiani sia da parte degli adottanti, degli impegni assunti relativamente al controllo post-adottivo e all’iscrizione dei bambini adottati presso il Ministero degli Esteri russo oppure presso il Consolato della Federazione Russa in Italia, ivi compresi i casi dell’adozione annullata e/o dell’accoglienza del minore in un’altra famiglia.