A breve verranno pubblicati gli atti del Workshop COLOMBIA. In attesa della pubblicazione, una sintesi per introdurre gli argomenti che sono stati trattati.
Nell’ambito del progetto Veneto Adozioni si è svolto, nei giorni 3 e 4 dicembre 2009 a Mestre, un workshop dedicato interamente alla Colombia, organizzato dalla Regione Veneto e dall' Azienda ULSS 9 di Treviso.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di operatori delle equipe adozioni venete e di una delegazione colombiana, è stato particolarmente significativo perché ha permesso il confronto tra le due parti.
La modalità stessa del workshop, costituito principalmente da momenti di dialogo, ha fatto sì che si creasse un evento mai avvenuto prima: operatori veneti e colombiani riuniti intorno ad un tavolo a discutere di studi di coppia e di preparazione dei bambini all’adozione, a scambiarsi informazioni e pronti a chiarire dubbi riguardo certe tematiche.
Le due giornate sono state, come riportato da una partecipante, particolarmente importanti, perché anche attraverso la conoscenza diretta di chi è impegnato nell’ambito delle adozioni è stato possibile costruire un rapporto di fiducia e di stima reciproca.
La Colombia è, a livello nazionale, il terzo paese per numero di arrivi e l’ente pubblico che si occupa non solo di adozione ma anche di sostegno e protezione dell’intero nucleo famigliare è l’ICBF, Instituto Colombiano de Bienestar Familiar, di cui era rappresentante la delegazione giunta in visita.
Suddiviso in tre livelli, locale regionale e nazionale, l’ICBF conta al suo interno numerose equipe, composte da avvocati, assistenti sociali, psicologi e nutrizionisti.
Sono stati rilevate alcune differenze tra il sistema italiano e quello colombiano, dovute alle diverse indicazioni nazionali e alle differenti culture: è stato quindi richiesto, da parte della Colombia, l’invio di relazioni in cui sia presente il parere professionale degli operatori e che contengano quanti più dettagli possibile sulla preparazione della coppia e di eventuali figli biologici all’adozione, sulla storia personale di ogni coniuge, sulla situazione culturale ed economica e sulle motivazioni che hanno portato al progetto adottivo.
Tra i temi discussi, sono stati affrontati il senso di rabbia che il genitore adottivo può provare nei confronti della famiglia naturale del bambino, le risorse della coppia (risoluzione dei conflitti, elaborazioni dei lutti, manifestazioni affettive, grado di soddisfazione o insoddisfazione del rapporto sentimentale), l’appoggio della famiglia estesa al progetto: è apparso particolarmente importante specificare se e quanto la cerchia di parenti e amici che ruota intorno alla coppia sia in grado di accogliere il bambino, soprattutto per quanto riguarda eventuali malattie o il colore della pelle.