Adottare passo dopo passo

Caratteristiche e requisiti degli Enti

Gli enti autorizzati sono soggetti alla vigilanza ed ai controlli della Commissione per le adozioni internazionali, che può revocare l'autorizzazione in caso di inadempienze gravi o limitarne o sospendere l'operatività in caso di inadempienze meno gravi.

Ad essi sono assegnate tutte le funzioni necessarie al compimento della pratica di adozione internazionale: dalle prime informazioni rivolte alla coppia, alla sua preparazione e poi tutta la procedura con il paese estero, fino al trasferimento del bambino adottato in Italia. Hanno poi il compito di seguire le famiglie nel post adozione, parimenti alle Equipes Adozioni del territorio.

Gli Enti Autorizzati sono associazioni con storie molto diverse, anche se la maggior parte nasce da coppie che hanno di persona vissuto tale esperienza.

Gli Enti Autorizzati sono delle strutture private con funzioni pubbliche, ma in quanto tali non ricevono finanziamenti per quanto riguarda l’iter adottivo. Di conseguenza alle coppie viene richiesta una partecipazione alle spese di gestione della pratica in Italia e all’Estero. 
A questo si deve aggiungere il costo del viaggio e della permanenza nel paese del minore.

Il nuovo protocollo regionale per le adozioni nazionali e internazionali (D.G.R. n. 1132 del 6 maggio 2008) è stato sottoscritto da tutti gli enti che si erano resi firmatari del precedente protocollo del 2004 (D.G.R. 2155 del 6 luglio 2004), tranne l'Associazione "Il Conventino" (che si è riservato di adervi successivamente) e l'Associazione "Famiglia e Minori".

I requisiti dell'Ente Autorizzato
L’art. 39-ter della legge sull’adozione stabiliscei requisiti che un ente deve possedere:


Ad essi sono assegnate tutte le funzioni necessarie al compimento della pratica di adozione internazionale: