Adottare passo dopo passo

Firma protocollo adozioni

Padova, 10 luglio 2008

Viene oggi sottoscritto a Padova il nuovo protocollo operativo per le adozioni nazionali ed internazionali che la Giunta Regionale, su iniziativa dell’Assessore alle politiche sociali dott. Stefano Valdegamberi, ha deliberato ai primi di maggio di quest’anno. Servizi territoriali,Tribunale per i minorenni ed enti autorizzati con la firma di questo protocollo rinnovano e rilanciano l’impegno per la costruzione di un sistema Veneto delle adozioni. In termini di contenuti, il nuovo protocollo focalizza i seguenti temi:

  1. Diffusione di una cultura dell’adozione non giudicante, ma comprensiva delle difficoltà che la coppia incontra nelle varie fasi del percorso, nella quale l’operatore del servizio territoriale o dell’ente autorizzato interpreta un ruolo di accompagnamento, guida, sostegno e indirizzo;    
     
  2. Valorizzazione della dimensione dell’accompagnamento delle coppie, dei minori e delle famiglie adottive alla scelta in tutte le fasi del procedimento;   
  3.  
  4. Individuazione di forme di verifica ed intervento che coinvolgano sia le equipes adozioni che gli enti autorizzati.

In questi anni oltre alla costituzione delle 26 equipe adozioni dei consultori familiari, alla partenza dei corsi di informazione e sensibilizzazione precedenti alla presentazione della dichiarazione di disponibilità, in Veneto è cresciuto e continua a crescere un "sistema integrato di servizi a favore dell’adozione".

Sono stati realizzati, tra l’altro, due progetti che hanno sviluppato e via via strutturato in ogni ambito provinciale le attività di sostegno alla famiglia e al minore adottato nella fase del post adozione e nella fase dell’attesa (o dell’abbinamento) ed infine promosso lo sviluppo di una serie di iniziative tese a sostenere l’azione degli enti nei paesi di origine del minore: si tratta del "Progetto Pilota Regionale per il sostegno e l’accompagnamento della famiglia adottiva" (DGR 1855/2006) e del progetto "Veneto Adozioni – Nemmeno le balene…" (DGR 3922/2007). Attraverso tutte queste progettualità, la sempre maggior capacità di dialogo e di collaborazione tra pubblico e privato, le famiglie ed i bambini adottivi della nostra Regione possono contare su sostegni non solo quantitativamente adeguati, ma soprattutto di qualità.

"E’ una importante occasione", dichiara l’assessore Valdegamberi, "per rinsaldare nuovamente il patto per le adozioni che in Veneto abbiamo iniziato a stringere con tutti gli attori impegnati. In questo modo vogliamo ogni giorno dare un sostegno qualificato ed una rete di accompagnamento per le famiglie venete che aspirano all’adozione di un minore in stato di abbandono."

L’impegno della Regione Veneto si è concretizzato anche in un sistema integrato che si è messo in ascolto delle famiglie. Dal 2006 è attivo un sito internet www.venetoadozioni.it  e un numero dedicato 800.413060. In questo primo anno di attività i numeri dimostrano un interesse da parte delle famiglie e degli addetti ai lavori: 380 sono state le telefonate mentre negli ultimi 12 mesi il sito internet ha avuto più di 39.000 visite. Negli ultimi mesi la media giornaliera di visite è stata di 170.

Nella direzione di offrire strumenti ed indicazioni per gli aspiranti genitori adottivi sul percorso da intraprendere, è stata appena ultimata la nuova edizione della "Guida alle famiglie per un’adozione consapevole".

"Si tratta di un impegno tangibile e concreto", aggiunge l’Assessore Valdegamberi, "reso possibile dalla collaborazione tra pubblico e privato. Infatti i testi della guida sono stati realizzati da un gruppo misto di operatori dei servizi, del tribunale per i minorenni, della Direzione regionale e degli enti autorizzati. La guida vuole essere uno strumento di supporto e aiuto agli aspiranti genitori adottivi per orientarsi nel percorso adottivo".

Questa nuova edizione della guida, rinnovata nella forma e nella sostanza, si propone di informare e sostenere l’avvicinamento al percorso adottivo delle coppie in maniera corretta, chiara e trasparente. Senza tacere delle difficoltà e dell’impegno ma dando anche un segnale forte che "il sistema Veneto delle adozioni" c’è, esiste e sempre più vuole e può accompagnare e sostenere le coppie aspiranti adottive e le famiglie adottive. "Siamo orgogliosi come regione del Veneto", dice l’Assessore Valdegamberi, "per quanto stiamo facendo assieme a tutte le realtà interessate all’adozione per qualificare sempre di più il servizio. Anche alcune attività nei confronti dei paesi di origine, svolti sempre con intenti formativi e di conoscenza reciproca e mai in contrapposizione con le competenze statali, ci stanno permettendo e sempre più permetteranno in futuro di collaborare per una vera sussidiarietà dell’adozione. Credo infatti che l’adozione internazionale debba sempre rimanere l’ultima possibilità per un bambino abbandonato. E’ comunque una risorsa importante e da percorrere solo se non è stato possibile trovare una famiglia per lui nel proprio paese di origine".

Per dare fiato e gambe al sostegno concreto, su iniziativa dell’assessore Valdegamberi lo scorso 1 luglio è stato deliberato dalla Giunta Regionale il "Piano Infanzia, Adolescenza e Famiglia – Piaf Area Adozioni". Per il biennio 2008-2009 è stato impegnata la cifra di 612.500 euro per realizzazione di progetti nel periodo dell’attesa e del post adozione. "In questa maniera", aggiunge l’assessore Valdegamberi, " gli interventi a sostegno delle famiglie e dei bambini adottivi escono da progettualità annuali per diventare parte integrante della programmazione quotidiana degli interventi dei servizi in collaborazione con gli enti autorizzati presenti sul territorio e firmatari di questo nuovo Protocollo operativo regionale".

 

 

 

Confernza stampa
Padova - Caffè Pedrocchi - 10 luglio 2008
Regione del Veneto 
Assessorato alle Politiche sociali programmazione socio sanitaria volontariato e non profit
Ass. Stefano Valdegamberi
Padova - Caffè Pedrocchi - 10 luglio 2008