Adottare passo dopo passo

Iter adottivo

Tutti i documenti devono essere prodotti in originale, opportunamente legalizzati, tradotti in inglese ed inoltrati, attraverso l’Ente che rappresenta la coppia all’Ambasciata italiana a Bangkok. 
L’Ambasciata dovrà controllare l’autenticità della documentazione ed allegare propria Nota Verbale al fine che i Ministeri cambogiani possano accettare la domanda di adozione e accoglierne il deposito, attraverso il Referente locale.

La documentazione relativa all’adozione deve essere presentata al Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale attraverso l’Ambasciata Italiana a Bangkok. Il Ministero esamina il dossier entro 15 giorni; se i documenti non fossero completi, il Ministero ha la facoltà di respingere la domanda o di chiedere ulteriori integrazioni / aggiornamenti ai richiedenti. 
Dopo la verifica della documentazione, il Ministero Affari Esteri dovrà far pervenire al Ministero Affari Sociali una lettera con il proprio parere, accompagnata da tutta la documentazione dei richiedenti.

Entro i successivi due mesi, il Ministero Affari Sociali dovrà accertare che le condizioni dei richiedenti siano rispettate e inoltrare la documentazione con lettera contenente il proprio consenso a procedere all’Ufficio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, che risponderà entro 15 giorni nuovamente al Ministero Affari Sociali.
Solo dopo quest’ultimo passaggio, i coniugi saranno invitati a recarsi all’estero per conoscere il minore, attraverso l’Ambasciata del Paese dei richiedenti, e l’Ente autorizzato per quanto riguarda l’Italia.
Dopo l’abbinamento, che la coppia riceve tramite l’Ente, dovrà essere dato formato consenso scritto da parte dei coniugi al ministero Affari Sociali.

In Cambogia, il provvedimento di adozione, rilasciato dal Ministero Affari Sociale è un certificato amministrativo e non giudiziario. Questo significa che la coppia, recatasi all’estero per la conoscenza del minore, avrà la tutela giuridica del minore, dopo una "Cerimonia" presso il Ministero. Non è richiesto un periodo di conoscenza e/o convivenza con il minore all’estero. 
La procedura locale, dopo il primo incontro con il minore in Istituto è variabile, in base alle tempistiche dei Ministeri per la preparazione dei documenti di adozione del minore e relative traduzioni.

Di norma, però, si tratta di una permanenza breve, di circa 2 settimane a Phnom Penh, alle quali le coppie devono aggiungere ulteriori 10 giorni circa, necessari per ricevere le legalizzazioni consolari da parte dell’Ambasciata Italiana. Questo richiede un ulteriore viaggio a Bangkok, non essendo prevista Rappresentanza diplomatica italiana in Cambogia.

Successivamente, l’Ente autorizzato potrà richiedere alla CAI – Commissione Adozioni Internazionali – il Nulla Osta di autorizzazione all’ingresso e residenza permanente in Italia del minore. Come ultimo passaggio, l’Ambasciata Italiana rilascerà il Visto sul passaporto cambogiano del minore per il rientro in Italia.
Il MOSAVY richiede l'invio di relazioni sull'inserimento del bambino fino al compimento del 18° anno di età.