La prima adozione internazionale nella FR ha avuto luogo nel 1991. A partire da quel momento la legislazione sulle adozioni è stata aggiornata ed integrata più volte.
Il cambiamenti più significativi sono stati:
Prima di allora l’adozione era perfezionata tramite un atto amministrativo prodotto dal Responsabile dell’Amministrazione locale.
Il provvedimento di adozione è di natura giudiziaria (sentenza del Tribunale Regionale ordinario, in Russia non esiste il Tribunale dei Minori) ed ha per effetto la creazione di un legame di filiazione tra il minore adottato e la famiglia adottiva con la rottura dei legami di parentela tra l’adottato e la sua famiglia biologica.
Tuttavia, se il minore è adottato da una persona singola, i legami del minore con il genitore biologico di sesso opposto possono essere mantenuti, con il consenso dell’adottante e su richiesta del genitore biologico.
Per la legge russa, l'adozione è una forma prioritaria di sostegno dei minori in stato di abbandono; in subordine viene considerata la praticabilità dell'affidamento a parenti oppure ad estranei di cittadinanza russa.
Se non è stato possibile trovare una famiglia in Russia, adottiva oppure affidataria, e sono trascorsi più di 6 mesi dalla sua iscrizione nella Banca Dati Federale, il minore può essere proposto in adozione internazionale.
Gli Organi Pubblici competenti per l’adozione sono:
Attualmente, in Russia, l'adozione internazionale e' regolamentata principalmente dalle seguenti norme:
La FR non ha recepito con propria legge la Convenzione dell’Aia del 29.05.93 ma l’ha sottoscritta e pone in essere azioni e norme giuridiche che tendono ai medesimi principi di tutela e di protezione del minore.
Per contro, l’adozione internazionale in Russia è ancora consentita nella forma cd indipendente e cioè condotta direttamente dalla coppia aspirante adottiva senza l’intermediazione di un Ente autorizzato come previsto dalla suddetta Convenzione.
Si possono riscontrare alcune variazioni di prassi nella procedura di adozione nelle varie Regioni o Province.
L’attività e il ruolo dell’ente autorizzato straniero nell’iter adottivo
Qualunque organismo non commerciale straniero, che voglia operare in Russia, deve essere registrato in apposito Registro Federale presso il Ministero di Giustizia della Federazione Russa e successivamente accreditato presso le altre autorità competenti a seconda del settore di attività svolta.
Per poter svolgere "attività di adozione dei minori sul territorio della Federazione Russa" viene presentata domanda di accreditamento al Ministero dell'Istruzione e della Scienza della Federazione Russa.
La procedura prevede che vari Ministeri vengano coinvolti nella valutazione (della Giustizia, della Sanità, dell’Interno, degli Esteri); forniscano ciascuno un parere sull'operato dell'ente richiedente, atto a definire la sua idoneità o meno a svolgere, secondo la legge vigente, l’attività richiesta.
Se tutto il percorso è positivo, l'associazione ottiene l'accreditamento che non avrà scadenza ma potrà essere revocato; ad oggi tutti gli enti italiani sono in fase di ri – accreditamento.
Quanto sopra per effetto del Decreto Governativo del 04-11-2006, nel quale non è stato indicato il periodo di validità dell'accreditamento, fino ad oggi aveva validità annuale, che quindi dovrebbe essere a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di revoca da parte delle Autorità russe, per inadempienze procedurali o anche semplicemente formali.
Gli Enti accreditati per lo svolgimento delle pratiche di adozione internazionale vengono attentamente controllati per mezzo di diverse verifiche da parte di vari organi pubblici e tramite le relazioni periodiche sulla loro attività che gli enti stessi sono tenuti a produrre con periodicità richiesta dal Ministero dell’Istruzione.
Solo dopo aver concluso l’iter di accreditamento, il personale dell’ente può accompagnare gli aspiranti genitori nell’iter adottivo, garantendo le prestazioni ed i servizi dei referenti locali, interpreti, traduttori, autisti, il supporto nella preparazione e legalizzazione dei documenti, ecc., concordando le modalità delle azioni degli adottanti sul territorio della FR.
Il personale dell’ente è responsabile di tutte le adozioni che segue verso gli Organi competenti della FR., opera esclusivamente con gli adottanti ed in loro vece; non può influenzare o agire nell’ambito che riguarda il minore (l’abbinamento, la preparazione dei suoi documenti alla sentenza, ecc.. ).
Le Autorità russe richiedono all’ente di garantire il rispetto degli impegni presi dagli adottanti in merito alla presentazione della relazioni e registrazione consolare del bambino, dopo l’entrata in Italia.
E’ vietata qualunque attività di intermediazione nel campo delle adozioni, ossia qualunque attività da parte di terzi a nome e per conto degli aspiranti genitori adottivi allo scopo di scegliere e adottare un minore, è vietata altresì la trasmissione di qualunque informazione relativa al minore, ivi incluse foto, materiali video o perizie mediche aggiuntive.
I requisiti degli aspiranti genitori adottivi.
Per la normativa russa, gli aspiranti genitori adottivi possono essere coniugati oppure singoli di entrambi i sessi e devono aver raggiunto la maggiore età, sono esclusi:
I soggetti che non risultino uniti in matrimonio non possono procedere alla domanda di adozione dello stesso minore.