Procedura di adozione
Solo i bambini che hanno lo stato giuridico adeguato possono essere adottati.
Per essere adottato da cittadini stranieri il minore deve:
- essere cittadino della FR
- avere lo stato di "trovatello"
oppure un atto di abbandono subito dopo il parto (rinuncia alla patria potestà) ed il consenso all'adozione da parte dei genitori e di tutti i parenti maggiorenni
oppure l’atto di privazione della patria potestà dei genitori e il consenso all’adozione di tutti i parenti maggiorenni
In sostanza i minori per essere adottabili devono risultare ufficialmente abbandonati e ciò deve emergere da un provvedimento giudiziario o atto scritto di abbandono da parte dei genitori e parenti prossimi nonché residenti presso un istituto pubblico o in un ospedale pubblico.
Gli istituti per bambini da o a 3 anni dipendono dal Ministero della Sanità, mentre gli istituti che ospitano i bambini dai 3 anni in poi dipendono dal Ministero dell’istruzione e della Scienza.
- essere stato registrato alla Banca Dati regionale per il periodo stabilito dalla legge (sei mesi)
- essere stato registrato, alla scadenza del suddetto periodo, alla Banca dati Federale per un minimo di 2 mesi
- essere stato proposto più volte (di prassi 3 - 4) a famiglie di cittadini della F.R. e da queste rifiutato
Riassumendo, un minore abbandonato alla nascita può essere adottato da coppie straniere non prima che abbia compiuto almeno 9 mesi.
Molti minori tuttavia, seppur abbandonati alla nascita (così pure quelli tolti alle famiglie private della patria potestà), possono non venire registrati puntualmente. Talvolta qualche bambino non risulta affatto registrato e per questo i tempi possono essere più lunghi.
Se entro il periodo minimo di permanenza i Banca Dati il minore non viene abbinato ad alcuna coppia russa la registrazione permane per più a lungo, talvolta fino al compimento della maggiore età (18 anni).
I passi della procedura
Per l’adozione di un minore russo occorre osservare i principali passaggi elencati di seguito.
- Presentazione della domanda di adozione presso il Dipartimento dell’Istruzione regionale (Centro di Adozione) che registra il dossier ed iscrive la documentazione dei coniugi nella banca dati delle famiglie aspiranti all’adozione.
- Il Centro di Adozione, dopo aver esaminato la domanda degli aspiranti genitori, individua (attraverso la Banca Dati in cui vengono registrati tutti i minori in stato di abbandono) il minore da abbinare agli aspiranti genitori.Qualora il minore abbia compiuto i dieci anni di età, ai sensi dell'art. 132 comma 1 del Codice della Famiglia russo, e' indispensabile una dichiarazione di assenso all'adozione firmata dal minore stesso
- Gli aspiranti genitori ricevono, dal Dipartimento dell’Istruzione regionale, l’autorizzazione a conoscere il minore in istituto.
- Durante la visita in istituto, normalmente prima di incontrarlo, gli aspiranti genitori ricevono da parte del responsabile,tutte le informazioni sulle condizioni giuridiche, sociali e sanitarie sul minore a loro abbinato.
- Dopo aver incontrato il minore viene richiesta la firma per accettazione dell’abbinamento ed il formale consenso alla prosecuzione della pratica di adozione. Tale consenso può essere posticipato e sottoscritto in Italia tramite l’ente autorizzato, nell’arco temporale ragionevole di un paio di settimane massimo.
- Ottenimento della formale dichiarazione di adottabilità da parte dei cittadini stranieri, rilasciata dalla Banca Dati Federale dei Minori adottabili del Ministero dell'Istruzione della Federazione Russa, in cui si specifica che durante tutto il periodo previsto dalla legge nessun cittadino russo (la legge russa consente l'adozione anche da parte di un/una "single") o nessuna famiglia russa ha chiesto di adottare quel minore specifico. I russi, infatti, nell'adozione di un minore russo hanno diritto di precedenza sugli stranieri
- Ottenimento dell’autorizzazione CAI al proseguimento della procedura di adozione.
- Gli aspiranti genitori presentano domanda di adozione al Tribunale civile competente territorialmente, a seconda dell'ubicazione dell'orfanotrofio in cui si trova il minore, oppure a seconda della sua residenza. Tale domanda deve essere presentata dagli adottanti oppure da una persona da essi delegata. Alla domanda vanno allegati sia documenti prodotti in Italia che documenti prodotti in Russia.
- Il Giudice assegnato dal Tribunale, dopo aver completato l’istruttoria e preso in esame il caso, convoca l’udienza che avviene a porte chiuse, alla presenza di entrambi i genitori adottivi, del Procuratore (Pubblico Ministero), del rappresentante degli Organi per la tutela e la curatela e dell'orfanotrofio, del minore (se ha già compiuto i dieci anni di età), di eventuali parenti del minore e di eventuali testimoni. Salvo imprevisti o complicazioni, nello stesso giorno emette anche la sentenza di adozione che entra in esecuzione definitiva (in giudicato) dopo 10 giorni da quella data.
- A partire da tale data, il Tribunale ha tre giorni di tempo per inviare un estratto della sentenza al competente Ufficio di Registrazione degli Atti di Stato Civile (ZAGS).
- Lo ZAGS, sulla base dell'estratto della sentenza, rilascia l'atto di adozione e l'atto di nascita posteriore all'adozione (in tale atto di nascita il nome e il cognome del minore sono quelli successivi all'adozione, il luogo e la data di nascita invece non vengono mutati, salvo in casi eccezionali.
- Dopo l’ottenimento di tali documenti si deve presentare richiesta di rilascio del passaporto russo del minore; di solito occorrono almeno 8-10 giorni per il rilascio del "passaporto estero" del minore.
- Dopo di ciò, occorre presentarsi presso gli uffici Consolari italiani col minore e consegnare l'intero fascicolo per la legalizzazione dei documenti e per richiedere il visto di ingresso per l’Italia sul passaporto russo del minore.
- L’ufficio consolare incaricato controlla i documenti, ne autentica le traduzioni e restituisce il dossier per l’invio alla CAI italiana.
- Ottenimento dalla CAI del Nulla Osta all’ingresso ed alla residenza permanente del minori in Italia che viene inviato dalla stessa al Consolato italiano ed all’ente autorizzato (ex art. 32 Legge 184/83).
- Ottenimento dal Consolato italiano del visto di ingresso dei minori in Italia.
- Al rientro in Italia occorre presentarsi alla polizia di frontiera mostrando l’Autorizzazione all’ingresso ed alla residenza permanente in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.
- Dopo il rientro in Italia, i genitori adottivi devono registrare i minori adottati presso uno dei Consolati Russi (Genova, Milano, Roma, Palermo) in Italia come cittadini russi residenti in Italia (i minori adottati conservano infatti obbligatoriamente la doppia cittadinanza fino al compimento della maggiore età).
- Genitori adottivi e l’ente autorizzato sono tenuti a fornire alle autorità russe 4 relazioni post-adozione (accompagnate da 10-12 fotografie del minore, da solo e nel contesto familiare) nell’arco dei 3 anni successivi; tali relazioni possono essere redatte dai Servizi Sociali del territorio oppure dall’ente autorizzato stesso. La periodicità di dell’invio di tali relazioni è stabilita dalla legge russa con termini vincolanti ed inderogabili. L’inadempienza, la non conformità o un semplice ritardo possono determinare addirittura la revoca dell’accreditamento dell’ente così pure l’intervento delle rappresentanze diplomatiche russe in Italia
Le scadenze relative alla presentazione delle relazioni sono le seguenti:
- entro 6 mesi dal provvedimento di adozione russo (sentenza); a questa relazione devono essere allegati, il documento rilasciato dal Consolato russo in Italia dell’avvenuta registrazione del minore (se il Consolato non avrà rilasciato tale documento, si può inviare una fotocopia del passaporto del bambino con timbro).
- entro 12 mesi dalla sentenza.
- entro 24 mesi dalla sentenza.
- entro 36 mesi dalla sentenza.