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    <title>Veneto Adozioni</title>
    <link>http://www.venetoadozioni.it</link>
    <description>il nuovo portale dedicato alle Adozioni della Regione Veneto.</description>
    <language>it-it</language>
    <item>
      <title>Osservatorio Nazionale sulla Famiglia</title>
      <description>Giovedi 4 marzo, si &#232; svolto presso la Sala Verde di Palazzo Chigi il secondo appuntamento dell'assemblea dell'Osservatorio nazionale sulla Famiglia. </description>
      <pubDate>Mon, 08 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/osservatorio-nazionale-sulla-famiglia-2</link>
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      <description>&lt;p&gt;Giovedi 4 marzo, si &amp;egrave; svolto presso la Sala Verde di Palazzo Chigi &lt;strong&gt;il secondo appuntamento dell'assemblea dell'Osservatorio nazionale sulla Famiglia&lt;/strong&gt;, organismo recentemente ricostituito e preposto al supporto tecnico-scientifico per l'elaborazione delle politiche nazionali in ambito familiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei prossimi mesi i componenti dell'assemblea &lt;strong&gt;saranno coinvolti nelle attivit&amp;agrave; di sei gruppi di lavoro con l'obiettivo di fornire documenti e riflessioni per l'elaborazione del Piano nazionale della famiglia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi i temi che dovranno affrontare e sviluppare i gruppi di lavoro:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;Sostegno economico alla famiglia, fiscalit&amp;agrave; e politiche tariffarie&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Conciliazione, famiglia e lavoro&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Famiglia, diritti sociali e servizi alla persona&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Valutazione di impatto familiare&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Ruolo educativo della famiglia&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Famiglie e immigrazione &lt;br /&gt;
    &amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il lavoro dei gruppi &lt;strong&gt;confluir&amp;agrave; nel documento finale del Piano nazionale della famiglia&lt;/strong&gt;, documento portante della prossima Conferenza nazionale sulle politiche familiari che il Governo si appresta a realizzare entro la fine dell'anno in corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.politichefamiglia.it/primo-piano/secondo-incontro-dell'assemblea-dell'osservatorio-nazionale-sulla-famiglia.aspx"&gt;&lt;strong&gt;Ministero Politiche per la Famiglia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Consiglio d'Europa</title>
      <description>Il Consiglio d'Europa si &#232; riunito presso l'Istituo degli Innocenti a Firenze per dedicarsi a temi dell'infanzia.</description>
      <pubDate>Mon, 08 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/consiglio-d-europa</link>
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      <description>&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;riunione dell'organismo europeo &lt;/strong&gt;ha affrontato i diversi aspetti legati alla &lt;strong&gt;tutela dei diritti dell'infanzia,&lt;/strong&gt; anche avvalendosi di contributi esterni quale quello dei ricercatori dell'UNICEF e dell'Istituto degli Innocenti per affrontare alcuni degli aspetti pi&amp;ugrave; critici.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Sono stati appunto i ricercatori ad aprire i lavori della Commissione con un &lt;strong&gt;aggiornamento sulle ricerche in corso all'IRC&lt;/strong&gt;. Poi i commissari sono passati ad affrontare i punti all'ordine del giorno: &amp;egrave; stata discusso il testo della &lt;strong&gt;bozza di risoluzione sulla violenza domestica assistita&lt;/strong&gt;, nel quale sono state integrate le osservazioni della Commissione sulle pari opportunit&amp;agrave;; poi, col contributo degli specialisti IRC, &amp;egrave; iniziata la discussione sulle bozze di risoluzione riguardanti la tutela del diritto all'istruzione dei bambini malati o disabili e l'urgente necessit&amp;agrave; di misure concrete per i bambini privi di cure familiari.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nella seconda parte della riunione &amp;egrave; stato affrontato il tema delle &lt;strong&gt;misure di riabilitazione e educazione dei &amp;ldquo;bulli&amp;rdquo; e la promozione di abitudini alimentari sane tra bambini e ragazzi&lt;/strong&gt;. Inoltre &amp;egrave; stata presentata la strategia per il periodo 2009-2001 del programma europeo Building a Europe for and with children, che prevede il lancio della piattaforma del Consiglio d'Europa sui diritti dell'infanzia e le linee guida sulla protezione dei bambini dalla violenza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.minori.it/?q=node/1642"&gt;&lt;strong&gt;Portale per l'Infanzia e l'Adolescenza&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Promozione delle reti di famiglie</title>
      <description>Il 12 marzo si svolge il seminario di lavoro sul tema I risultati del percorso di accompagnamento al Piano Infanzia, Adolescenza e Famiglia 2008 e 2009.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/promozione-delle-reti-di-famiglie</link>
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      <description>&lt;p&gt;Il seminario di lavoro sul tema &amp;quot;I&lt;strong&gt; risultati del percorso di accompagnamento al Piano Infanzia, Adolescenza e Famiglia 2008-2009&amp;quot;. &lt;/strong&gt;Approfondimento tematico: gli interventi di promozione delle reti di famiglie, si svolge venerdi 12 marzo a Padova presso la Sala Polivalente &amp;quot;Diego Valeri&amp;quot; - Via Diego Valeri, 17.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;In questi ultimi anni si &amp;egrave; assistito a tutti i livelli di programmazione delle politiche sociali e, trasversalmente a tutti i Paesi europei, &lt;strong&gt;ad una graduale e crescente valorizzazione dell'entit&amp;agrave; familiare attraverso l'adozione di provvedimenti volti a sostenete e favorire la famiglia &lt;/strong&gt;e, in particolare, &lt;strong&gt;la famiglia con figli minori di et&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. Si tratta di una nuova attenzione alla famiglia, ampiamente variabile in ragione dei principi e dello specifico contesto culturale, politico e anche geografico di riferimento (basti pensare alle differenze fra il modello di welfare scandinavo e quello dell'Europa meridionale), che ancora risentono di un fattore di criticit&amp;agrave;, ovvero il mancato pieno riconoscimento della specificit&amp;agrave; delle politiche familiari rispetto alle politiche sociali pi&amp;ugrave; ampie.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Si ricorda come la Legge 328/2000 e precisamente l'art. 16 -&amp;nbsp;Valorizzazione e sostegno delle responsabilit&amp;agrave; familiari, riconosca&amp;nbsp;&amp;quot;la tutela dei diritti di cittadinanza implica e coinvolge anche i contesti familiari, i quali vanno dunque riconosciuti, salvaguardati e attivati nelle loro funzioni e potenzialit&amp;agrave;&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Quanto questo riconoscimento legislativo della soggettivit&amp;agrave; sociale della famiglia sia stato effettivamente tradotto nella pratica quotidiana dei servizi, senza rimanere solo un'indicazione di principio, &amp;egrave; materia ampiamente dibattuta&lt;/strong&gt;. Il Seminario di lavoro proposto rappresenta pertanto una occasione di rilettura condivisa di quanto &amp;egrave; accaduto nella Regione del Veneto a seguito dell'applicazione della DGR n. 3827 del 27.11.2007 &amp;quot;Piano Regionale Infanzia, Adolescenza, Famiglia: biennio gennaio 2008 - dicembre 2009&amp;quot; - provvedimento regionale che ben sottolinea il ruolo fondamentale che le famiglie ricoprono sia nei momenti critici e di disagio, sia nello svolgersi della vita quotidiana favorendo quindi le relazioni, la corresponsabilit&amp;agrave; e la solidariet&amp;agrave; fra generazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;INFORMAZIONI AGGIUNTIVE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La partecipazione &amp;egrave; gratuita, ma &amp;egrave; richiesta l'iscrizione entro il 9 marzo 2010.&lt;/strong&gt; Saranno accettate iscrizioni fino ad esaurimento dei 100 posti disponibili in sala. Al momento dell'iscrizione riceverete una e-mail con un codice di iscrizione, da portare con voi il giorno del convegno.&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.minorigiovanifamiglia.veneto.it/sezioni/iniziative/appuntamenti.php?tab=dettaglio&amp;amp;id=57"&gt;&lt;strong&gt;Osservatorio Regionale Nuove Generazioni e Famiglia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Bambini fino in fondo</title>
      <description>L'Anffas si interroga sulla possibilit&#224; anche per i bambini disabili di essere bambini fino in fondo.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/bambini-fino-in-fondo</link>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I bambini disabili possono essere Bambini fino in fondo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
A questa domanda intende rispondere &lt;strong&gt;l'Anffas, Associazione delle famiglie di persone con disabilit&amp;agrave; intellettiva e/o relazionale,&lt;/strong&gt; con una serie di conferenze regionali: la prima si occupa della Lombardia e si tiene a Milano il 26 febbraio, nella sala Vitman dell'Acquario Civico.&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Bambini fino in fondo &amp;ndash; Nascere e crescere in Lombardia &amp;egrave; cos&amp;igrave; il titolo della prima conferenza regionale sulle politiche a favore dei bambini e degli adolescenti con disabilit&amp;agrave;, organizzata da Anffas (nazionale e lombarda)&amp;nbsp;in collaborazione con l&amp;rsquo;associazione L&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; Onlus e con la LEDHA. &lt;strong&gt;L'occasione &amp;egrave; data dal ventennale della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo&lt;/strong&gt;: partendo dall'articolo 3 del documento approvato nel 1989 (&amp;quot;L'interesse superiore del fanciullo deve essere preminente a qualsiasi ordine di priorit&amp;agrave; in tutte le decisioni di competenza delle istituzioni, dei tribunali e degli organi amministrativi&amp;quot;), gli organizzatori vogliono capire - anche alla luce della Convenzione dell'Onu sui diritti delle persone con disabilit&amp;agrave; del 2006 - &amp;laquo;come si sono modificate le condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti del nostro Paese? I bambini e gli adolescenti con disabilit&amp;agrave; godono degli stessi diritti di tutti i bambini?&amp;raquo;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La riflessione prender&amp;agrave; spunto dal secondo Rapporto Supplementare sullo stato di attuazione della Convenzione redatto dal Gruppo CRC e, come si legge nella brochure col programma, costituir&amp;agrave; &amp;laquo;&lt;strong&gt;un&amp;rsquo;occasione per avviare un percorso di conoscenza e di verifica dei comportamenti che su questa materia vengono tenuti in Lombardia e sui vari territori a cominciare da Milano&amp;raquo;. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il programma prevede, tra gli altri, un intervento su Bambini, salute e disabilit&amp;agrave; di Michele Imperiali, Presidente Comitato tecnico-scientifico Anffas Onlus; Giovanni Merlo, direttore di Ledha, illustrer&amp;agrave; il recepimento e pratica in Lombardia della Convenzione ONU sui Diritti dell&amp;rsquo;Infanzia e di quella sui Diritti delle Persone con Disabilit&amp;agrave;; Laura Borghetto, Presidente Associazione L&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; Onlus, interverr&amp;agrave; sul tema Dalla convenzione alla prassi: l&amp;rsquo;esperienza di un&amp;rsquo;associazione di famiglie a Milano. Prima delle conclusioni di Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas,&amp;nbsp;il dibattito proseguir&amp;agrave; con una tavola rotonda sul tema Nascere e crescere oggi con disabilit&amp;agrave; in Lombardia: cose fatte e cose da fare. Previsti interventi di rappresentanti di Regione Lombardia, ANCI, Provincia di Milano, Comune di Milano, Organismo di coordinamento NPIA ASL Milano, Direzione scolastica regionale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per Anffas, la conferenza lombarda vuole essere solo il primo passo di un percorso da sviluppare &amp;laquo;anche nelle altre Regioni Italiane in cui Anffas &amp;egrave; presente, dando la maggiore priorit&amp;agrave; a quelle del Sud, nelle quali il cammino per la rivendicazione dei diritti delle persone con disabilit&amp;agrave; &amp;egrave; ancora pi&amp;ugrave; arduo e difficoltoso&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.minori.it/?q=node/1608"&gt;Portale per l'Infanzia e l'Adolescenza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>I figli adolescenti</title>
      <description>Il rapporto tra genitori e figli adolescenti &#232; il tema della conferenza Mio figlio adolescente che si &#232; tenuta a Bari il 25 febbraio.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/i-figli-adolescenti</link>
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      <description>&lt;p&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
L'incontro &amp;egrave; stato promosso dalla cooperativa sociale Itaca in collaborazione con altre associazioni, nell'ambito del progetto Famiglie accoglienti.&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;La conferenza, rivolta a genitori e insegnanti, &lt;strong&gt;&amp;egrave; un'occasione per riflettere sui cambiamenti dei ragazzi nel periodo adolescenziale&lt;/strong&gt;, che inevitabilmente investono anche la relazione fra genitori e figli. Un momento delicato, che spesso &amp;ldquo;mette in crisi&amp;rdquo; non solo gli stessi adolescenti, ma anche i loro padri e le loro madri, assillati, proprio in questa fase della vita dei figli, da dubbi e domande sul proprio ruolo educativo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Lo psicologo Gianvito Schiavone, relatore della conferenza, ha proposto&amp;nbsp;un approfondimento sul tema, &lt;strong&gt;cercando di offrire delle risposte ai tanti interrogativi dei genitori&lt;/strong&gt;. Come si spiega nella presentazione dell'iniziativa, &amp;laquo;il periodo adolescenziale rappresenta un momento di verifica dell'intera organizzazione relazionale familiare: la famiglia in questa particolare fase deve essere in grado di promuovere il cambiamento in tempi brevi rispetto ai periodi precedenti&amp;raquo;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il progetto Famiglie accoglienti, promosso da Itaca in collaborazione con altre associazioni, prevede interventi di sostegno alle famiglie e ai minori dei Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi, in provincia di Bari. Fra questi, servizi di educativa territoriale domiciliare e home maker, rivolti a famiglie con figli minori temporaneamente in difficolt&amp;agrave; o in condizione di fragilit&amp;agrave; relazionale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Famiglie accoglienti prevede, inoltre, &lt;strong&gt;laboratori di mediazione intergenerazionale e di sostegno alla genitorialit&amp;agrave;&lt;/strong&gt; - anche nelle scuole - e &lt;strong&gt;incontri sui temi della mediazione dei conflitti e della relazione educativa. &lt;/strong&gt;Obiettivo del progetto, avviato nel 2008, sostenere le famiglie particolarmente fragili e prevenire l'allontanamento dei minori in condizioni di disagio. Per far conoscere l'iniziativa e promuovere la partecipazione dei genitori, Famiglie accoglienti ha aperto un blog, dove si trovano le informazioni su tutte le attivit&amp;agrave; del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.minori.it/?q=node/1607"&gt;Portale per l'Infanzia e l'Adolescenza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Bambini e televisione</title>
      <description>Il rapporto tra bambini e televisione &#232; sempre aperto in tutti i paesi, anche nel nostro con la discussione sull'uso di canali tematici adatti.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/bambini-e-televisione</link>
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      <description>&lt;p&gt;Vari studi confermano che &lt;strong&gt;i bambini fino a tre anni non dovrebbero vedere la TV&lt;/strong&gt;. In tutto il mondo si discute &lt;strong&gt;sull'uso di canali tematici &amp;ldquo;adatti&amp;rdquo; a bambini di quella fascia d' et&amp;agrave;&lt;/strong&gt;, un dibattito aperto anche nel nostro paese. Il portale per l'Infanzia e l'adolescenza propone un articolo scritto da Manuela Trinci, psicoterapeuta dell'infanzia e dell'adolescenza pubblicato su L'Unit&amp;agrave; il 1 marzo 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche mese fa &lt;strong&gt;l'Australia, prima al mondo, ha deciso di vietare la TV a bambini con et&amp;agrave; inferiore ai 24 mesi.&lt;/strong&gt; La decisione &amp;egrave; avvenuta con il supporto degli esperti del Royal Children Hospital di Melbourne attraverso linee guida sull'uso della televisione per i piccoli utenti, vincolanti per i nidi e le scuole materne australiane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I problemi causati dalla TV ai bambini di quella fascia di et&amp;agrave; sono confermati anche da diversi studi evidenziati dall'Associazione Culturale Pediatri. &lt;br /&gt;
Smitizzata anche l'ipotesi del miglioramento del linguaggio attraverso l'utilizzo della televisione. Una ricerca pubblicata dalla rivista Pediatrics (Television viewing in infancy and child cognition at 3 years of age in a US cohort) svolta da Marie Evans Schmidt, studiosa del Center on Media and Child Health, ha sottolineato che non c'&amp;egrave; associazione tra televisione e miglioramento delle capacit&amp;agrave; del linguaggio n&amp;eacute; delle abilit&amp;agrave; visuo-motorie. La stessa studiosa, in un'altra ricerca pubblicata dalla rivista Child Development, (Luglio-Agosto 2008) ha dimostrato&lt;strong&gt; l'effetto distruttivo sul gioco infantile della TV utilizzata come sottofondo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche il nostro paese si pone il problema degli effetti del piccolo schermo sui bimbi: l'Agcom - Autorit&amp;agrave; per le garanzie nelle comunicazioni, attraverso il suo presidente Corrado Calabr&amp;ograve;, ha annunciato lo studio di misure per proteggere i bambini in et&amp;agrave; da 0 a 3 anni dai rischi che derivano dalla fruizione passiva dei programmi televisivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo, &lt;strong&gt;la rete TV satellitare Sky ha lanciato il canale Baby TV, senza pubblicit&amp;agrave;, per bambini fino a 48 mesi di et&amp;agrave;. &lt;/strong&gt;Per&amp;ograve; in molti si chiedono quanto bambini cos&amp;igrave; piccoli abbiano bisogno della televisione, anche senza l'invadenza dei messaggi pubblicitari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Con il biberon davanti alla tv (L'Unit&amp;agrave; del 1 marzo 2010)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Baby tv &amp;egrave; il canale under 3 di Sky: ma siamo sicuri che i neonati ne abbiano bisogno? La crescita fisica e psicologica dei bimbi da 0 a 36 mesi potrebbe essere a rischio.&lt;br /&gt;
Anche i neonati ormai passano sempre pi&amp;ugrave; tempo davanti alla tv. &lt;br /&gt;
Non bisogna dimenticare per&amp;ograve; che lo stimolo pi&amp;ugrave; efficace &amp;egrave; quello che deriva dai primi giochi, dalle voci, dagli sguardi...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;di MANUELA TRINCI Psicoterapeuta dell'infanzia e dell'adolescenza&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono ancora nati che gi&amp;agrave; la lumachina Tulli, Walter il topolino e i puppets di Emma sono pronti per intrattenerli davanti a Sky, alla Baby tv. La prima pappina poi se la gustano, o la sputano, ipnotizzati da un piccolo schermo luminoso che manda in dvd un'allegra brigata di ranocchi e cagnolini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E, ancora gattonando, sbirciano in trance il video del cuc&amp;ugrave;, mentre al momento della nanna, la generazione dei digital native, certo non rinuncia a una qualsiasi immagine in movimento che comunque culla e piacevolmente intorpidisce. Canzoncine orecchiabili, grafica d'impatto - ma senza aggressivit&amp;agrave; - e molte pretese didattiche per un pullulare di dvd, ed, videoclip e canali tv a dimensione neonati. Eppure, sebbene tali prodotti siano stati collaudati con la supervisione di esperti doc dello sviluppo infantile, non mancano le voci contro, i richiami alla cautela. Dall'Universit&amp;agrave; del Massachussets si sottolinea il ruolo malevolo svolto da tv e dintorni nei piccoli fra gli O e i 36 mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contemporaneamente l'Autorit&amp;agrave; francese per le Comunicazioni ne ha evidenziato i rischi per la crescita fisica e psicologica in tale fascia d'et&amp;agrave;, puntando il dito contro il pericolo di incoraggiare la passivit&amp;agrave; e causare sovreccitazione. Ma soprattutto, hanno osservato i pi&amp;ugrave;, come un rischio reale sia il reclutamento precoce di chi va allenato nel diventare telespettatore paziente e consumatore onnivoro! Perch&amp;eacute;, se &amp;egrave; vero che su Baby tv non ci sono spot n&amp;eacute; prodotti pubblicizzati, bisogna ammettere che sono gi&amp;agrave; in commercio infiniti gadget con i suoi personaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un mercato florido, quello dei neonati, stracolmo di camerette, passeggini e di oggetti la cui funziona ludica &amp;egrave; spesso surclassata da quella legata alle competenze cognitive: la mini chitarra serve a facilitare la coordinazione, il morbido cubo stimola la sincronia dei movimenti, eccetera...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;POPPANTI DI OGGI. &lt;/strong&gt;I neonati, si dice, sono cambiati. Ma forse &amp;egrave; pi&amp;ugrave; esatto dire che &amp;egrave; cambiata la visione che si ha di loro. Un tempo si pensava addirittura che non vedessero, se non ombre, o non percepissero alcunch&amp;eacute; per lunghi mesi. Oggigiurno i neonati sono considerati interlocutori fin da subito. Di loro sappiamo quanto siano competenti, capaci di interagire, sollecitare emozioni, inventare e fantasticare. E di loro adesso comprendiamo meglio l'organizzazione mentale e l'architettura innata dell'attivit&amp;agrave; cognitiva, cui partecipano tutte le facolt&amp;agrave; mentali, dalla percezione alla memoria, al linguaggio, all'emozione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza consid&amp;egrave;re che i &amp;laquo;puppa e dorme&amp;raquo; di una volta sono adesso costretti nella velocizzazione dei ritmi di vita dei loro frenetici genitori, e quindi, riposando di meno, - sostengono i neuropsicologi - hanno a loro disposizione periodi pi&amp;ugrave; lunghi per estrarre numerose informazioni dall'ambiente, determinando una probabile maturazione fisiologica del cervello molto anticipata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo sicuri, quindi, che i neonati, cos&amp;igrave; trasformati, abbiano proprio bisogno dell'intrattenimento televisivo? Oppure di dvd? Magari orientati allo sviluppo della mente, come promettono dalla Brainy Baby (www. brainybaby.it), approntando per under 1 e i loro genitori, insieme a carrellate di diverse situazioni dove imparare ridendo, uno specifico dvd per sollecitare, con l'emisfero destro del cervello, il pensiero creativo e un altro che pone invece l'attenzione sulla parte sinistra in un viaggio verso la logica, all'interno di numeri, lettere e analisi dei contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piccoli occhi e piccole orecchie alle prese pure con video e ed della Baby Einstein che dovrebbero fornire strumenti di apprendimento per mamme babbi e bambini naturalmente curiosi. Al via la Festa della Musica, Sinfonia del Divertimento, Baby Van Gogh-Il mondo dei colori e tanti altri. Metti, allora, un dvd nel biberon e vediamo cosa succede! Certo &amp;egrave; che i genitori devono essere sempre vigili, senza indurre nella tentazione di considerare il mondo multimediale come un refrigerante parcheggio o un'accomodante baby sitter. E soprattutto conviene ricordare che lo stimolo pi&amp;ugrave; efficace e utile&amp;quot;&amp;egrave; quello che deriva dal fattore umano, dai primi giochi, dalle voci, dagli sguardi, dalla pelle sfiorata e perci&amp;ograve; dalle informazioni percepite, non solo col canale visivo, bens&amp;igrave; con tutti e cinque i sensi: vista, olfatto, udito, gusto e tatto. In altre parole: lasciamo che i poppanti facciano i poppanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.minori.it/?q=node/1624"&gt;Portale per l'Infanzia e l'Adolescenza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giovani produttori di significati</title>
      <description>GPS - Proroga dei termini per la conclusione delle attivit&#224; e per la rendicontazione al 30 giugno 2010.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/giovani-produttori-di-significati</link>
      <guid>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/giovani-produttori-di-significati</guid>
      <description>&lt;p&gt;Viste le numerose richieste di proroga dei soggetti beneficiari, considerato che le problematiche connesse al Patto di Stabilit&amp;agrave; hanno fatto slittare i tempi di erogazione della quota di acconto e di conseguenza, la realizzazione delle attivit&amp;agrave; progettuali, &lt;strong&gt;la Regione del Veneto ha fissato al 30 giugno 2010 il termine per la conclusione delle attivit&amp;agrave; e la rendicontazione dei progetti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Bando GPS si muove in una dimensione di continuit&amp;agrave; e di innovazione rispetto alle politiche giovanili precedenti, recuperando, da un lato, le esperienze della Legge Regionale n. 29/88 e del progetto sperimentale Junior e, dall'altro,&lt;strong&gt; valorizzando il lavoro di rete ed il Piano di Zona&lt;/strong&gt; quale strumento di governo delle politiche giovanili locali (come previsto dalla Legge Regionale n. 17/2008 &amp;quot;Promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita sociale&amp;quot;). &lt;br /&gt;
Due le aree di intervento da declinare, al fine di promuovere la fantasia creativa quale momento essenziale di promozione ed incentivazione alla partecipazione dei giovani alla vita del territorio: &lt;strong&gt;LR 29/88 per Enti e soggetti del Terzo settore e progetto sperimentale Junior per gruppi informali&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Il richiamo alla &lt;strong&gt;creativit&amp;agrave; dei giovani &lt;/strong&gt;ha segnato un modo di pensare le politiche giovanili che incentiva il mettere in comune conoscenze e risorse, utilizzando percorsi nuovi, sia per quanto riguarda i soggetti istituzionali, indirizzati a progettualit&amp;agrave; condivise mediante accordi di partenariato, sia in relazione al mondo giovanile, stimolato a valorizzare l'esperienza aggregativa dei gruppi informali per costruire realt&amp;agrave; stabili e funzionali alla valorizzazione culturale e formativa del percorso progettuale svolto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla scadenza &lt;strong&gt;del 29.09.2008, poi prorogata al 24.10.2008, sono pervenute complessivamente 270 istanze. &lt;/strong&gt;A seguito di valutazione, &lt;strong&gt;la Regione del Veneto ha finanziato 202 progetti&lt;/strong&gt;, approvati con DGR 675 del 17.03.2009, di cui: &lt;strong&gt;47 presentati da Associazioni (All.A), 50 presentati da Enti (All.B) e 105 presentati da Gruppi informali (All.C, Junior), per un finanziamento complessivo pari ad euro 2.460.000,00. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Bando GPS richiede la &lt;strong&gt;promozione di interventi nell'ambito delle politiche giovanili &lt;/strong&gt;che consentano alle realt&amp;agrave; pubbliche e private e ai giovani di mettere in campo e selezionare abilit&amp;agrave; e competenze derivanti dal mondo giovanile stesso, al fine di valorizzare i fermenti creativi che il territorio &amp;egrave; in grado di produrre, per incidere in maniera significativa nei vari ambiti sociali. &lt;br /&gt;
Il bando si &amp;egrave; posto come finalit&amp;agrave; generale quella di selezionare e promuovere i migliori progetti del territorio, da recepire quali esempi di &amp;quot;buone prassi&amp;quot; da diffondersi in tutto il territorio regionale, per la loro caratterizzazione, l'innovativit&amp;agrave; delle idee e l'originalit&amp;agrave; delle modalit&amp;agrave; di coinvolgimento dei giovani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli obiettivi specifici attengono principalmente la creazione di &lt;strong&gt;azioni di sistema&lt;/strong&gt; che permettono di &lt;strong&gt;dare continuit&amp;agrave; agli interventi sul territorio&lt;/strong&gt;, riducendo le iniziative a carattere episodico e le sovrapposizioni di attivit&amp;agrave; nel medesimo ambito territoriale, in un'ottica di ottimizzazione delle risorse, di incisivit&amp;agrave; degli interventi e di connessione tra pubblico e privato sociale. &lt;br /&gt;
Il progetto ha inteso infatti &lt;strong&gt;avvicinare i giovani alle istituzioni ed alle realt&amp;agrave; produttive del territorio,&lt;/strong&gt; aiutandoli ad essere &lt;strong&gt;'imprenditori di loro stessi'&lt;/strong&gt;, rendendo possibile una strutturazione del gruppo nella forma organizzativa pi&amp;ugrave; idonea rispetto alle proprie finalit&amp;agrave; (associazione, cooperativa sociale, etc.) e capitalizzando il percorso svolto con il progetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla luce delle finalit&amp;agrave; evidenziate in precedenza, il Bando GPS si &amp;egrave; indirizzato su due specifiche aree di intervento, diversificate a seconda dei destinatari cui &amp;egrave; diretto, ovvero:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1) &lt;strong&gt;Area I &lt;/strong&gt;- Legge Regionale n. 29/88: rivolta specificamente all'ambito relativo allo strumento normativo regionale vigente e destinato alle progettualit&amp;agrave; degli Enti e dei Soggetti del Terzo Settore; &lt;br /&gt;
2) &lt;strong&gt;Area II &lt;/strong&gt;- Junior: rivolta in modo diretto alla valorizzazione delle idee progettuali dei giovani, attraverso il finanziamento di gruppi informali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le attivit&amp;agrave; specifiche, la valorizzazione della capacit&amp;agrave; creative del mondo giovanile, viste come risorsa e progettualit&amp;agrave; sociale, avviene attraverso il &lt;strong&gt;potenziamento di 'laboratori' intesi, sia come luoghi fisici di realizzazione di attivit&amp;agrave; creative, che come contenitori di idee progettuali.&lt;/strong&gt; Nella fattispecie, l'ambito d'azione del progetto si esplica nella realizzazione di laboratori e progetti, intesi come:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a) &lt;strong&gt;spazi fisici (dei Comuni o delle Associazioni) &lt;/strong&gt;che comprendono l'attuazione di corsi ed interventi ad hoc, declinati su tutte le tematiche che rivestono interesse per il mondo giovanile; &lt;br /&gt;
b) &lt;strong&gt;spazi relazionali di confronto&lt;/strong&gt;, attraverso la creazione di gruppi di lavoro e scambio tra giovani, tecnici ed amministratori, la realizzazione di brainstorming tra giovani, dai quali possono scaturire idee imprenditoriali, artistiche, culturali, nuove forme di partecipazione giovanile e momenti di aggregazione;&lt;br /&gt;
c) &lt;strong&gt;approfondimento e miglioramento di idee progettuali &lt;/strong&gt;provenienti dai gruppi informali di giovani, che si esplicano attraverso la creativit&amp;agrave; applicata a tutti gli ambiti d'interesse relativi al mondo giovanile (arte, cultura, ambiente, scienza, etc.).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I progetti vanno creati a partire dai giovani, coinvolti in prima persona sia nel processo di costruzione e svolgimento amministrativo del progetto, sia in sede di valutazione progettuale, attraverso l'attribuzione di un punteggio in relazione al curriculum presentato nell'ambito specifico dell'attivit&amp;agrave; di progetto.&lt;br /&gt;
Per la realizzazione dell'idea progettuale, &lt;strong&gt;ciascun soggetto proponente ha potuto richiedere un finanziamento massimo pari ad euro 9.000,00&lt;/strong&gt;, a fronte di un preventivo di almeno euro 9.900,00, essendo obbligatoria la previsione di un cofinanziamento pari almeno al 10% del finanziamento totale richiesto. Tale importo poteva essere costituito da sponsorizzazioni di vario tipo (anche in natura) oppure da costi risparmiati attraverso la messa a disposizione, comprovata e gratuita, del lavoro dei componenti il gruppo informale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Regione del Veneto ha quindi assegnato una &lt;strong&gt;priorit&amp;agrave; ai progetti che hanno ricevuto un buon sostegno da parte degli sponsor &lt;/strong&gt;o i cui cofinanziamenti sono stati di una certa rilevanza, in relazione all'attitudine dimostrata di rappresentare un concreto interesse di investimento per i giovani e per le realt&amp;agrave; economico produttive del territorio.&lt;br /&gt;
Al fine di facilitare le procedure di gestione progettuale, l'Osservatorio Regionale Nuove Generazioni e Famiglia ha messo a disposizione una serie di materiali utili alla realizzazione dei progetti.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Entro il 16 ottobre 2009&lt;/strong&gt;, tutti i beneficiari &lt;strong&gt;dovevano compilare la Relazione Intermedia&lt;/strong&gt;, nel modello predisposto per l'Area I - LR 29/88 e nel modello per l'Area II - Junior, nella quale i soggetti proponenti riferiscono circa lo stato di avanzamento e le eventuali modifiche apportate al progetto nel periodo dal 17.03.2009 al 31.08.2009, fornendo informazioni utili sullo stato di avanzamento del progetto in corso di attuazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Viste le numerose richieste di proroga nelle quali molti soggetti beneficiari evidenziano la necessit&amp;agrave; di una dilazione dei termini di chiusura progettuale e, considerato che le problematiche connesse al Patto di Stabilit&amp;agrave; hanno consentito l'erogazione della prima tranche di finanziamento molto dopo quanto disposto nella D.G.R. n. 675/09 facendo cos&amp;igrave; slittare i tempi di erogazione della quota di acconto e ritardando, di conseguenza, la realizzazione delle attivit&amp;agrave; progettuali previste con DDR n. 59 dell'11.02.2010&lt;strong&gt;, la Regione del Veneto ha fissato al 30 giugno 2010 il termine per la conclusione delle attivit&amp;agrave; e la rendicontazione dei progetti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &lt;strong&gt;ogni altra necessit&amp;agrave;, in particolare per l'invio di ogni altra documentazione relativa alle progettualit&amp;agrave; e per eventuali informazioni &lt;/strong&gt;od ulteriori chiarimenti relativi alla gestione tecnico-amministrativa delle iniziative si dovr&amp;agrave; far riferimento invece a: &lt;strong&gt;Regione del Veneto, Direzione regionale per i Servizi Sociali, Servizio Famiglia - Ufficio Giovani - Dorsoduro, Rio Novo, 3493 - 30123 Venezia - referente Carla Bonsuan: tel. 041/2791397, fax 041/2791464, email giovani@regione.veneto.it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte Ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.venetosociale.it/index.php?pg=cms&amp;amp;ext=p&amp;amp;cms_codsec=12&amp;amp;cms_codcms=11934&amp;amp;cms_page=1"&gt;Portale Veneto delle Politiche Sociali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Corso di formazione </title>
      <description>Si svolge a Milano il 21 aprile e il 6 maggio 2010, il corso di formazione per operatori psico-sociali La valutazione delle coppie candidate all'adozione.</description>
      <pubDate>Mon, 01 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/corso-di-formazione</link>
      <guid>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/corso-di-formazione</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;Il &lt;strong&gt;CIAI&amp;nbsp;Sviluppo &lt;/strong&gt;organizza un corso di formazione per operatori psico-sociali &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;La valutazione delle coppie candidate all'adozione &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size="2"&gt;che si svolge nelle giornate di &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;mercoledi 21 aprile e giovedi 6 maggio 2010, &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size="2"&gt;presso lo spazio incontri CIAI&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size="2"&gt;in via Bordighera 6 - Milano.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;La valutazione dell&amp;rsquo; idoneit&amp;agrave; della coppia candidata all&amp;rsquo;adozione nazionale e/o internazionale rappresenta un &lt;strong&gt;compito complesso ed affascinante per l&amp;rsquo;operatore psico-sociale&lt;/strong&gt;. Si tratta, infatti, di effettuare una &lt;strong&gt;previsione sulle capacit&amp;agrave; genitoriali della coppia &lt;/strong&gt;relativamente ad un bambino ipotetico di cui non si conosce nulla. Altro aspetto da considerare riguarda le &lt;strong&gt;specifiche competenze necessarie per svolgere adeguatamente il compito di genitori adottivi. &lt;/strong&gt;Alla luce di questa complessit&amp;agrave;, durante il corso verr&amp;agrave; presentato e discusso un modello originale di valutazione, ideato dal docente, basato su sei aree tematiche su cui articolare la raccolta di informazioni e la verifica delle competenze dei candidati. Inoltre, ampia attenzione verr&amp;agrave; data alla &lt;strong&gt;raccolta delle informazioni mediante la conduzione del colloquio &lt;/strong&gt;effettuata sulla base dei principi dell&amp;rsquo;approccio sistemico-relazionale e della teoria dell&amp;rsquo;attaccamento di John Bowlby.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per informazioni e iscrizioni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il corso &amp;egrave; a numero chiuso.&amp;nbsp;La scheda di iscrizione, scaricabile qui sotto, deve pervenire alla segreteria organizzativa &lt;strong&gt;entro il 5 aprile 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segreteria CIAI&amp;nbsp;Svilupppo c/o&amp;nbsp;CIAI&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Via Bordighera, 6 - 20142 Milano&lt;br /&gt;
telefono 02/84844402 - 22 - 13&lt;br /&gt;
fax 02/8467715&lt;br /&gt;
email &lt;a href="mailto:centrostudi@ciai.it"&gt;centrostudi@ciai.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Concorso per Tesi</title>
      <description>La Fondazione Forum delle associazioni familiari bandisce due premi da per tesi di laurea discusse negli anni accademici 2007-2008 o 2008-2009 sulla famiglia.</description>
      <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/concorso-per-tesi</link>
      <guid>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/concorso-per-tesi</guid>
      <description>&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Fondazione Forum delle associazioni familiari &lt;/strong&gt;bandisce due premi da&lt;strong&gt; 3.000 euro &lt;/strong&gt;ciascuno da assegnarsi per &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;anno accademico 2008-2009&lt;/strong&gt;, per tesi di laurea discusse negli anni accademici 2007-2008 o 2008-2009 su uno dei seguenti temi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;La natura e/o la funzione sociale della famiglia&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;La natura e/o la funzione ecclesiale della famiglia&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;L'assegnazione del premio &lt;strong&gt;avverr&amp;agrave; in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia il 15 maggio 2010.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per scaricare il bando e tutte le informazioni vai al sito del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.forumfamiglie.org/tema.php?tema=Concorso%20Per%20Tesi%20Elisa%20Santolini&amp;amp;numero_tema=102"&gt;Forum delle associazioni familiari.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Fonte&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.forumfamiglie.org/tema.php?tema=Concorso%20Per%20Tesi%20Elisa%20Santolini&amp;amp;numero_tema=102"&gt;Fondazione Forum delle associazioni familiari&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Trattato di Lisbona</title>
      <description>In seguito alla firma apposta dal Presidente della Repubblica Ceca il 3 novembre 2009 tutti e ventisette gli Stati membri dell&#8217;Unione europea hanno ratificato il Trattato di Lisbona.</description>
      <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
      <link>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/trattato-di-lisbona</link>
      <guid>http://www.venetoadozioni.it/site/posts/trattato-di-lisbona</guid>
      <description>&lt;div&gt;Il &lt;strong&gt;trattato di&amp;nbsp;Lisbona&lt;/strong&gt; modifica il trattato sull'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunit&amp;agrave; europea, firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007 (2007/C 306/01) che &amp;egrave; poi entrato in vigore il 1&amp;deg; dicembre 2009, con il&lt;strong&gt; deposito dei singoli strumenti di ratifica da parte dei vari Stati&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Come &amp;egrave; stato ampiamente sottolineato dagli osservatori giuridici, ma anche dai mezzi di informazione di massa non specificamente giuridici, si tratta di un fatto di notevolissimo rilievo perch&amp;eacute; questo trattato &lt;strong&gt;ha innovato in modo rilevante i due precedenti trattati fondamentali dell&amp;rsquo;Unione&lt;/strong&gt;: il trattato che ha istituito la Comunit&amp;agrave; europea (firmato a Roma il 25 marzo 1957 ed entrato in vigore il 1&amp;deg; gennaio 1958) e il trattato sull&amp;rsquo;Unione europea (firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1&amp;deg; novembre 1993).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il trattato di Lisbona mette fine a diversi anni di difficili negoziati sulle riforme istituzionali. In particolare, per la prima volta nella sua storia, con questo trattato &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;Unione europea acquista una propria personalit&amp;agrave; giuridica &lt;/strong&gt;e, quindi, diviene capace di interloquire con una sola voce nelle relazioni internazionali e di firmare trattati come un soggetto unico di diritto internazionale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In relazione ai minori, che rappresentano l&amp;rsquo;argomento che qui pi&amp;ugrave; interessa, non pu&amp;ograve; essere taciuto che il trattato di Lisbona integra la Carta dei diritti fondamentali nel diritto primario europeo conferendogli lo stesso valore giuridico dei trattati e, conseguentemente, rendendo possibile che la Corte di giustizia europea sia chiamata a pronunciarsi sul loro rispetto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Pi&amp;ugrave; in particolare, il trattato di Lisbona migliora la protezione dei cittadini europei &amp;ndash; e quindi anche dei minori &amp;ndash; sia mantenendo i diritti esistenti sia introducendo nuovi strumenti di garanzia dei diritti proclamati nella Carta dei diritti fondamentali dell&amp;rsquo;Unione facendo diventare gli stessi giuridicamente vincolanti per ogni Paese facente parte dell&amp;rsquo;Unione. Infatti, se &amp;egrave; vero che tale operazione non altera i poteri dell&amp;rsquo;Unione, &amp;egrave; anche vero che offre maggiori diritti e libert&amp;agrave; ai cittadini.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Viene anche precisato che l&amp;rsquo;Unione, che ai sensi dell&amp;rsquo;art. 2 del trattato di Lisbona &amp;laquo;combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parit&amp;agrave; tra donne e uomini, la solidariet&amp;agrave; tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore&amp;raquo;, sviluppa una politica comune di immigrazione volta ad assicurare la gestione dei flussi migratori e l&amp;rsquo;equo trattamento dei cittadini provenienti da Paesi terzi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
A questo fine il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano sia misure volte a garantire (tra l&amp;rsquo;altro) la lotta contro la tratta degli esseri umani e, in particolare, di donne e minori, sia norme penali e relative sanzioni per crimini particolarmente gravi che presentano una dimensione transnazionale; tali ipotesi nello specifico sono: il terrorismo, la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale delle donne e dei minori, il traffico illecito di stupefacenti e il traffico illecito di armi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte Ufficiale&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.minori.it/?q=node/1549"&gt;Portale dell'Infanzia e l'Adolescenza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description>
    </item>
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